Voce del verbo dimenticare

Di Daniela Losini | martedì 14 aprile 2009 alle 15:16

C’è uno che conosco che non fa altro che dimenticare. Dice che scorda tutto e che, alla fine, gli sta bene la continua dimenticanza.

Solo che una volta gli è stato chiesto di ricordarsi chi era, lui non ci è riuscito ed è ancora lì che cerca una risposta alla domanda.

Biglietto di ingresso

Di Daniela Losini | martedì 7 aprile 2009 alle 11:37

Paga il biglietto d’ingresso. Prende in mano il pezzetto di carta e prima che la maschera strappi il tagliando, lo stropiccia quasi staccandolo.   Ha letto e riletto il fumetto molte volte: sa della disperazione, della solitudine, sa molte cose. Ha compreso l’antimateria. L’ha veduta nella polvere della sua miseria. Era controluce i giorni di primavera, l’ha intuita nelle righe del sole d’estate quando scolora il giorno nella sera ed è lì che si è sentito solo. Ma non c’è stata paura. Solo un pensiero.

Si siede e le immagini corrono: dio quanta bellezza, anche voi, allora avete lacrime. E’ emozionato. Così tanto che non lo sopporta.  Accarezza la canna nascosta nello zainetto. E si calma. Non si può reggere così tanta bellezza senza lacerarsi il petto. Non ci deve pensare alla commiserazione, non è per quello che lo farà. Altrimenti basterebbe alzarsi, urlare qualcosa a caso e farlo davanti agli occhi di tutti.  Vuole invece che il silenzio lo accolga.

Riprende il controllo e mentre Gufo Notturno piange l’amico con gli occhi impazziti dal dolore, preme il grilletto e tutto si spegne. Soffoca un sospiro. Solo un leggero tonfo.  Il corpo è abbandonato. Nessuno se ne accorge.

(racconto ispirato da questo fatto di cronaca)
 Pagina 2 di 2 « 1  2