Mi son messa a pensare

Di Daniela Losini | martedì 29 novembre 2011 alle 21:42

e allora ho capito che dovevo scrivere qualcosa. Quando comincio non so mai bene cosa scriverò. Però so che lo devo fare.

Adesso mi viene in mente che le giornate sono così corte che il tempo che intercorre tra l’aver aperto gli occhi il mattino e richiuderli la sera serve giusto a dare i crocchini alle gatte, ricordarmi di scrivere quella mail e organizzare la settimana con tutte le consegne del lavoro.

Così mi finisce subito il tempo e mi viene l’ansia. Ho due telefoni: una scartina e un telefonetto come si deve. La scartina mi sta abbandonando e la sto abbandonando anche io. Una volta per farmi cancellare gli sms doveva succedere tipo una catastrofe. Adesso ho fatto dei passi avanti perché li cancello appena arrivo a cento. Il numero della scartina ce l’hanno gli amici, il lavoro, le persone che ho conosciuto da dieci anni a questa parte. Un sacco di gente che se mi chiedi di raccontartela ti dico che è anche cambiata questa gente, qualcuna di queste persone è addirittura morta. Una roba che se ti fermi e ci pensi, ti toglie il respiro.

Dieci anni di telefonate son tanti. Son la guerra di Troia e una vita di un regazzino, tra dieci anni mio nipote dirà sì sì a una raccomandazione mentre farà esattamente il contrario.

Tra dieci anni forse il telefonetto utile di ora sarà la scartina e sarò una scartina definitivamente anche io ma senza più l’angoscia che mi viene ancora troppe volte di dimostrare delle cose. Chissà perché.

Poi mi è venuto in mente cosa vuol dire ritirarsi: vuol dire continuare a fare le proprie cose ma senza quella roba lì del mettersi a correre come pazzi. Mi piace.

La crisi

Di Daniela Losini | sabato 5 novembre 2011 alle 22:15

La prossima volta che vado al ristorante ordino un debito.

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