Source Code, Duncan Jones

Di Daniela Losini | martedì 19 aprile 2011 alle 12:16
Seconda prova del talentuoso Duncan Jones autore di Moon piccola, grande gemma incastonata nel panorama sci-fi cinematografico. Questa volta il regista ha a disposizione mezzi e star mainstream pur nel senso più positivo del termine, Jack Gyllenhaal, Michelle Monaghan e Vera Farmiga. Jones riesce a non farsi fagocitare dal sistema mantenendo la propria cifra alienata ed estranea alle logiche più strettamente commerciali. Un capitano (Gyllenhaal) che ha servito con onore durante la guerra in Afghanistan si risveglia completamente frastornato nei panni di un altro uomo mentre parla con un ragazza (Monaghan). Poi uno scoppio squarcia la normalità della conversazione e si risveglia di nuovo.
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Sucker Punch: no country for Titty Twister Squad

Di Daniela Losini | martedì 19 aprile 2011 alle 12:03
Zach Snyder porta in sé il dna del cineasta circense: ne ha dato prova con il riuscito “300” (Abdomino ergo sum) e l’immaginifico e prolifico di suggestioni “Watchmen”. Lecito aspettarsi uno spettacolo più che travolgente. Sucker Punch è l’odissea retrò di cinque ragazze rinchiuse in un ospedale psichiatrico. Baby Doll (Emily labbra-schiuse Browning “Una serie di sfortunati eventi”, “Sleeping Beauty”); Sweet Pea (Abbie Cornish, “Bright Star” “Somersault”); Rocket (Jena Malone, “Into the wild”, “Rovine”); Blondie (Vanessa Hudgens “High School Musical”); Amber (Jamie Chung “Una notte da leoni 2”). Baby Doll ha subito violenza dal padre e per difendersi finisce col creare un terribile incidente. Messo piede nell’Arkham Asylum femminile, scoprirà che si tratta di copertura per un bordello.
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Una storia a lieto fine

Di Daniela Losini | domenica 17 aprile 2011 alle 21:01

C’è un mio racconto dentro a un’antologia di italiano e questa antologia qui l’hanno adottata un po’ tutte le scuole in Italia (eh che roba, eh sì signora mia) ma anche in altri posti del mondo. Tipo la Cina.

All’Università Privata delle Comunicazioni di Nanchino da questo mio racconto ci hanno tratto due cortometraggi.

Il Prof di italiano ha dato come compito agli studenti questa cosa qui che secondo me è bellissima. Il Prof mi ha scritto (si vede che ero una delle poche autrici ancora vive dell’antologia perché m’han sempre insegnato che si studiano gli autori morti) per segnalarmelo e io sono stata molto contenta.

Anche di essere ancora viva devo dire.

Verde folletto (è arrivata la primavera)

Di Daniela Losini | venerdì 8 aprile 2011 alle 16:29

Noi abbiam dovuto cambiare la porta d’ingresso di casa l’anno scorso per usura. Il fornitore del condominio però ha sbagliato il colore del pantone.

I vicini ci hanno rotto le scatole per un po’ perché non eravamo uniformati ma poi si sono arresi.

Ieri ci han suonato alla porta e noi che siam genti che abitano in casa di ringhiera invece di guardare dallo spioncino, abbiamo aperto la finestra che dà sul ballatoio.

Erano due tizi della Vorkverk Folletto. Gli abbiam detto no, che l’aspirapolvere non ci interessava e l’abbiam detto in un modo talmente gentile e assertivo che non si poteva proprio controbattere.

Ma i venditori che son venditori han detto: “La vostra porta è di un verde diverso di quella degli altri. Verde folletto, proprio bella.”

La stiamo facendo sostituire.