Il magazzino delle cose da dire
Una mia amica diceva: “Quando hai il mal di gola è perché delle parole ti sono rimaste impigliate”.
Mi piace riflettere sulle relazioni tra corpo e mente, ci scopri parecchie cose: ci leggi quello che vuoi, fai i collegamenti che credi più opportuni ma come ogni frase ben formulata, finisce sempre che - se proprio non sei completamente decerebrato - ci rifletti.
Mi sa di sì che mi son rimaste delle parole nella gola e allora è per quello che mi si è infiammata. Fa anche più spiegazione romantica rispetto alla semplice conseguenza dello sciogliersi per il caldo e poi prendere in piena schiena quell’aria maledetta che arriva con la metrò o il liquefarsi di sudore e poi ghiacciarsi con l’aria condizionata perché in certi posti non esiste il corridoio di decompressione tra una temperatura e l’altra, ma dicevo sì, devono essersi impigliate delle parole nella gola e adesso provo a dirle:
- vaffanculo.

ma sai che quella parola lì m’è rimasta impigliata anche a me in gola?
quasi quasi adesso la dico anch’io, dedicata a chi dico io: fuck you!
Uh, come ti capisco…Ci sono appena passata e per non far soffrire di solitudine il mal di gola, la febbre ha pensato bene di tenergli compagnia. Solo che a me non rimanevano impigliate parolacce in gola, io deliravo proprio… http://www.vanigliablog.com/2010/07/20/delirio/
Mi piace molto il modo di dire della tua amica… Forse ha ragione, ma a me non basta solo una parola…
Mal di gola o no, quando ce vo’, ce vò!?! ;)