Moon
Di Daniela Losini | mercoledì 9 dicembre 2009 alle 11:20
L’unica luna della quale vogliamo parlare è la luna di Duncan Jones (ricordiamolo, talentuoso figlio di David Bowie).Una luna deserta, fonte di approvvigionamento energetico ove le stazioni di estrazione sono governate da un unico uomo (Sam Rockwell, eccellente come sempre) e Gerty, l’intelligenza artificiale che risponde alle leggi della robotica e comunica tramite un video con emoticon.
Sam manca dalla terra e dai suoi cari da tre anni, riceve messaggi in differita e ne registra altrettanti che vengono recapitati con esasperante lentezza. La routine giornaliera è scandita dai lavori di manutenzione e di controllo dell’estrazione del gas energetico. Il braccio meccanico e la voce metallica di Gerty lo accompagnano premurosi e quasi asfissianti (la voce originale è di Kevin Spacey), sempre pronti a risolvere ogni questione pratica e dare il consiglio giusto. Uno spiraglio all’orizzonte: il mandato sta finendo e Sam può finalmente tornare a casa.
Star Trek: il dvd presentato al Planetarium di Milano
Di Daniela Losini | martedì 8 dicembre 2009 alle 18:15
Nella cornice più che adatta del Planetarium di Milano, è stato presentato il dvd di Star Trek scritto e diretto da quella vecchia volpe acrobatica che è J. J. Abrams.Il film ha convinto quasi tutti per la formula di sfrontatezza e innovazione mentre strizza l’occhio alle citazioni (2001 Odissea nello spazio tanto per cominciare sino ad arrivare agli orsi polari). Riesce ad appassionare riportando l’equipaggio agli albori della formazione. Si rilancia una forma di interesse e di coinvolgimento anche per chi non ha mai seguito le gesta dell’Enterprise (esistono tali persone, anzi di più esistono persone che proprio se ne fregano ma il bello di ogni giocattolo è questo, si sceglie). Dicevamo: maniacale precisione nello scolpire i personaggi: li osserviamo nascere, crescere, apprendere, sbagliare. Sono giovani, carichi di ambizioni e energia sanno colpire e non sparano a salve nè le battute, nè le caratterizzazioni.
La legge del farsi i fatti propri
Di Daniela Losini | venerdì 4 dicembre 2009 alle 11:46
È una legge universalmente riconosciuta, nobile e meschina allo stesso tempo. Nobile si capisce, meschina invece lo si intende nell’unico senso positivo possibile: meglio essere discreti che ficcanaso.
C’è un problema però.
A furia di essere discreti e farsi i fatti propri, la gente, ti dimentica.

