Drtyfhjirhk* (negli occhi del mio gatto)

Di Daniela Losini | 31 dicembre 2009 alle 12:39

Sono sempre un po’ spaventata dai pensieri di fine anno.

Forse perché mi sembrano sempre cuciti alla carlona la maggior parte delle volte, forse perché hanno realmente ragione di esistere e ti costringono al confronto.

Quest’anno, mentre facevo questa foto, mi sono resa conto di un cosa. Come poche altre volte nella vita, ho un bilancio da fare. Che coincida con la fine temporale di un anno, credo sia un caso.

Comincio col dire che ho macinato talmente tanti chilometri che neppure io credevo di avere la costanza di farlo. Ho girato l’Italia come non mi era mai capitato prima e ho mancato alcune città solo per un soffio. Ma sono appuntamenti rimandati. In ogni città che ho visitato ho incontrato sempre qualche faccia amica. Questo fanno succedere la scrittura e internet. Mi è piaciuto.

Ho perso il lavoro (non è una cosa che mi è piaciuta per niente, l’azienda è fallita) ma è uscito il libro e il libro mi ha portata dovunque e ancora mi sta dando molto in termini di soddisfazione personale e professionale. Non è che l’inizio di un percorso.

Ho scoperto di avere dei tempi di maturazione molto lunghi sulle parole. Mi succede perché o le perdo o me le porta via la vita e contando le volte che è successo, mi sono accorta che per ritrovarle ci ho impiegato ancora più tempo. Ma questa cosa dei tempi di decompressione mi spaventa sempre meno. Poco altro ridimensiona e allo stesso tempo dilata la percezione del tempo come la scomparsa fisica di qualcuno che hai amato in modo viscerale. Impari a vivere in un tempo che non ha più nulla a che fare con la misurazione consolidata e condivisa delle ore, dei minuti e dei giorni. E diventa una risorsa perché quel tempo gira solo sulle tue faccende concrete, sulle tue azioni, sullo zappare le zone aride, sulla bonifica del dolore.

Non ho ancora le parole per raccontare la tua storia mamma - una storia che riguarda altre persone con le quali hai lavorato assieme e siete morte quasi tutte per aver respirato per due anni della merda; avevate vent’anni e avevate tatuata addosso la data di scadenza e se ci penso, se ci penso bene spaccherei tutto. Non ho ancora la lucidità necessaria per raccontare di tutte voi e di te, in quel modo, di quel mondo.

Ma ho le parole per poterti dire che da quando ti abbiamo perduta non è passato giorno che non ti si pensasse anche con rabbia, nostalgia, dispiacere e biasimo per averci abbandonati così senza bussola e alla fine sempre con profondo, giusto e saldo amore. Ti voglio dire che non sei diventata una figura perfetta o orrenda come spesso accade nella celebrazione della morte. Io la rispetto la morte e so che le cose vanno dette giuste.  Sei morta umana con tutte le contraddizioni  della tua natura e io ti ricordo umana che non sapevi fare delle cose ma che ti impegnavi a farle.

Perso un lavoro, me ne sono inventati cento. Sono stata quasi ottusa, di sicuro durissima nel non concedermi alla disperazione anche se una malinconia appuntita mi ha infilzato per sempre l’anima, mi ha cambiata e ha messo una distanza siderale tra me e le cose che succedono.

Voglio farti sapere delle cose. E allora scrivo. E adesso che ho iniziato non smetterei più ma le altre cose te le dico in privato e per altre cose ancora, aspetto che arrivino le parole. Tutte le volte che sono andate via ho aspettato e loro sono tornate.  Sempre.

*è il titolo che ho messo per provare un programma di scrittura e poi mentre lo provavo ci ho scritto queste parole. L’ho tenuto.

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10 commenti su “Drtyfhjirhk* (negli occhi del mio gatto)”

  1. pietroizzo scrive:

    Un bacio, un abbraccio, un augurio di fine anno. Le parole fanno i loro viaggi, si arricchiscono, e poi tornano più corpose. Ti penso circondata da un’aura di parole sostanziose.

  2. Daniela Losini scrive:

    Pietro mi hai fatto un bellissimo augurio, grazie ti abbraccio anche io.

  3. Mitì scrive:

    Le troverai tutte le parole,e le userai in modo magnifico. Ti voglio bene, stelìn.

  4. bastax scrive:

    guarda, sinceramente sulla prima frase del post ero un po’ spaventato…

    Poi ok, mi hai convinto, c’è modo e modo di pensar pensieri :)
    Buona fine e inizianno

  5. Daniela Losini scrive:

    Mitì grazie :*

    Bastax
    anche io ero spaventata sulla prima frase, va detto ;)

  6. Souffle scrive:

    un abbraccio forte.
    E un link, quello del trailer di Bitch slap, come promesso l’ultimo dell’anno :)
    Guardatevelo insieme. ^^

    http://www.youtube.com/watch?v=0izJ6KrqpQk

  7. daniela losini scrive:

    graditissimo, darling!

  8. Gaia scrive:

    abbraccio

  9. [...] - Drtyfhjirhk (negli occhi del mio gatto), di Daniela Losini [...]

  10. gabriella scrive:

    mi sembri tanto triste mi dispiace.

  11. daniela losini scrive:

    lo si è mentre si scrivono cose così, ma dopo passa

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