Di Daniela Losini | sabato 29 agosto 2009 alle 13:42
Lo definisce anche il momento nel quale, mentre cerchi di rientrare nel tuo blog, non ricordi la password.
Di Daniela Losini | venerdì 28 agosto 2009 alle 10:24
Premessa doverosa: il dinosauro (tolti i fondamentali come “Il Mondo Perduto”, “Jurassic Park”, “Viaggio al Centro della Terra” e qualche altro titolo sparso qua e là) quando appare nella sceneggiatura è un indicatore preciso. Di mancanza totale di idee. Il dinosauro è la fine di ogni trama possibile. E “L’era glaciale 3, l’alba dei dinosauri”, non sfugge a questa legge.
Di Daniela Losini | venerdì 21 agosto 2009 alle 20:39
A una prima valutazione, “Il Messaggero” (titolo originale “The Haunting in Connecticut”) potrebbe apparire come l’ennesima operazione horror estiva. Appronfondendo, ci si accorge che è un film onesto, senza sbavature. Rispetta i cliché del genere e in qualche modo, rassicura la platea avvezza a tali visioni. Favorito dal grande successo al botteghino Usa, “Il Messaggero” si presenta subito per quello che è: una storia che prende spunto da un fatto realmente accaduto, una storia che parla di una casa cattiva e di un messaggio medianico da consegnare.
Di Daniela Losini | venerdì 21 agosto 2009 alle 20:37
Come l'insonne Samara di "The Ring", i magazzini delle case di distribuzione buttano fuori a getto gli avanzi per riempire la programmazione estiva. “Smile” è l'esatto esempio per il quale dovrebbe esistere una commissione di vigilanza che controlli l'erogazione dei finanziamenti pubblici alla settima arte. Quando si pensa di aver visto l'inimmaginabile appartenente alla categoria non classificato o da rimuovere, ecco che spunta un nuovo livello di penosa orchestrazione horror a scombussolare i parametri di bruttezza pre-esistenti.
Di Daniela Losini | martedì 4 agosto 2009 alle 11:02
L’altro giorno siamo andati a Piacenza dalla mia amica Barbara e il suoamatomoroso e siamo stati con loro qualche giorno.
Ci avevano invitato anche a una serata letteraria nella quale avremmo parlato con altre persone del libro e così via. E’ venuta mia sorella che ha portato i suoi amici, il mio papà e poi una delegazione di amici che non vedevo da molto tempo. Queste persone per me sono speciali perché ci ho passato davvero molto tempo sin da quando ero piccola e trascorrevo tutta l’estate a Bobbio. Ritrovarle mi ha fatto molto piacere ma adesso basta sennò mi emoziono come le babbione rimbambite che critico sempre.
A un certo punto, finita la presentazione, ci dicono che dobbiamo andare in Piazza Cavalli nello stand di RadioSound95. Barbara mi dice: “Vai te che io non ho più fiato”.
E vado. Si parla del più e del meno (qui potete ascoltare tutta l’intervista, dopo qualche cantatella della Aguilera) e poi a un certo punto uno dei due speaker mi dice:
“Ehi Daniela, dai saluta la mamma!”
Lo stand era al chiuso ma aveva un vetro grande e delle casse enormi e tutti, tutti mi stavano ascoltando in piazza. Ma soprattutto vedevo la faccia di mio padre, di mia sorella. Che eran lì e aspettavano di sentire cosa rispondevo.
“Ciao, mamma!” ho detto.
Pensarci bene, sono stata contenta di poterlo fare.