Correre sulla ghiaia
Non so a voi ma a me capita spesso di fare gli stessi sogni.
Quando ho delle preoccupazioni ho notato che sogno di prendere treni (questo da sempre anche se ultimamente in treno ci passo davvero molto tempo) oppure metropolitane o autobus per andare in qualche posto che conosco o per raggiungere dei posti che non conosco.
Esco di casa con le mappe o una qualsiasi bussola per orientarmi: quelle vere oppure i percorsi stampati con google. Ho tutto l’occorrente per non perdermi ma poi a un certo punto succede qualcosa e nel sogno cambia tutto. La solita stazione non è più la solita stazione, prendo una direzione e dopo aver controllato almeno tre volte che sia quella giusta, cambia all’improvviso. Certe volte si aggiunge una variante: sono convinta di essere uscita di casa di tutto punto come sono io che son pignola e poi mi accorgo che non ho le scarpe.
Di solito mi sveglio con l’ansia oppure mi fanno male i piedi perché prova tu a correre sulla ghiaia o sul cemento per acchiappare un treno.
L’altra notte ho fatto il solito sogno: questa volta ero uscita con palese anticipo e indossavo un paio di scarpe proprio belle e comode ma a un certo punto le scarpe non c’erano più e io ero in ritardissimo.
Correvo e sudavo e la borsa che portavo mi dava un peso enorme sulla schiena. Sono arrivata alla stazione mentre il treno che dovevo prendere mi è sfrecciato davanti tutto soddisfatto per essere riuscito a fregarmi. Avevo il cuore che mi rimbalzava nella gola come una cicca americana sproporzionata e mi stavano venendo su negli occhi, almeno tre o quattro lacrime isteriche.
Poi da non so dove è arrivato il Capo Stazione.
“Signorina, perché corre?”
“Devo prendere il treno!”
Lui mi ha guardato e poi ha visto che non avevo le scarpe. Dal borsello ha tirato fuori un paio di sandali (pure carini, devo dire) e me li ha dati.
“Signorina, cosa si agita a fare” era calmo, l’uomo più calmo, zen e equilibrato del mondo: “siamo alla stazione. Di treni, qui, ne passano tanti”.

è da tempo che non ho dei sogni ricorrenti devo dire. anni fa ne avevo uno che tornava cmq molto raramente. Più che altro a volte tendo a sognare dei luoghi che tecnicamente non esistono nella realtà ma sono una sorta di “collage” di vari posti… più alcuni pezzi che sono del sogno. La cosa strana però è che nel sogno li “riconosco”, ma solo al risveglio mi rendo conto che li ho riconosciuti perché… li ha già sognati, non perché li abbia effettivamente visti nella veglia.
Non so quanto son stato chiaro…
diceva mulder che i sogni sono risposte a domande che non sappiamo porre
Anch’io sogno spesso di “andare”.
Sempre a piedi, però… cammino su strade che so che dovrei percorrere in auto, che la meta è lontanissima.
O cammino su binari, passo per stazioni, diramazioni a mille corsie di binari, e via, sempre a piedi…
A volte c’è qualcuno in collegamento con me, via auricolare, una signorina che mi dà indicaizoni, e a volte guido dei compagni di viaggio verso la meta.
mai arrivato da nessuna parte.
pensarci bene, non è che debba sempre esistere un posto dove andare :)
Vero… però allora ci si potrebbe fermare ogni tanto, via, pique nique, alla francese.