Di Daniela Losini | giovedì 7 maggio 2009 alle 16:04
Tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, qui trasposto per immagini ad opera di Clark Gregg, attor prestato all’esordio come regista e che si ritaglia la parte del Lord iper-precisino. Riconoscibile (prevedibile?) l’universo dello scrittore: solo un’ossessione può sostituirne un’altra.
Di Daniela Losini | giovedì 7 maggio 2009 alle 11:20
Diffidare sempre di chi dice “Non mi permetterei mai”.
Lo ha già fatto.
Di Daniela Losini | martedì 5 maggio 2009 alle 15:09
Star Trek convince per la formula di sfrontatezza e innovazione mentre strizza l’occhio alle citazioni (2001 Odissea nello spazio tanto per cominciare sino ad arrivare agli orsi polari). Riesce ad appassionare riportando l’equipaggio agli albori della formazione. Si rilancia una forma di interesse e di coinvolgimento anche per chi non ha mai seguito le gesta dell’Enterpreise (esistono tali persone, anzi di più esistono persone che proprio se ne fregano ma il bello di ogni giocattolo è questo, si sceglie). Dicevamo: maniacale precisione nello scolpire i personaggi: li osserviamo nascere, crescere, apprendere, sbagliare. Sono giovani, carichi di ambizioni e energia sanno colpire e non sparano a salve nè le battute, nè le caratterizzazioni.
Di Daniela Losini | lunedì 4 maggio 2009 alle 11:15
Ultimamente sono stata in tanti posti e ho incontrato tante persone. Una sera, si è avvicinato un uomo tutto timido.
Aveva indosso un abito severo, una camicia inamidata ma aveva anche una specie di sorriso negli occhi. Aveva le guance rubizze e le mani da persona che studia.
Pareva uscito da un episodio di Ai confini della Realtà, a pensarci bene sembrava proprio il fratello lombardo di Rod Serling.
“Posso darle il mio biglietto da visita?”
“Sì, certo”.
“Lei ha un sito, suo vero? Lo posso commentare?”
“Sì, certo”.
“Buonasera e scusi il disturbo”.
“Si figuri”.
Ho preso il biglietto e l’ho guardato di fretta ma non l’ho visto. L’ho messo nella borsa assieme alle altre cose e ai pensieri che mi regalano le persone. Sono tornata a casa tardi. Ho svuotato la borsa ed è uscito anche il biglietto. Questa volta l’ho letto.
C’era scritto: Scienziato XY, Presidente dell’Associazione Nikola Tesla.
