Piccole avventure da cercatori lavoro #2

Di Daniela Losini | 11 maggio 2009 alle 11:46

Bisogna proprio dire che spedire curriculum,  setacciare inserzioni e gettarsi nel mare della ricerca di un lavoro, è un’impresa.

Ci sono delle cose che ho maturato a mo’ di cristallino pensiero scaturente dalla contingenza del momento: innanzitutto oltre alle credenziali, dovreste mettere con una scritta in giallo a carattere 72 che intendete essere retribuiti, numero uno. Essere retribuiti correttamente, numero due. Dibattere sul corretto ora sarebbe aprire una ferita purulenta. Ci si concentri sul concetto in genere, io lavoro e tu mi retribuisci.

Pensavo che questa dimenticanza fosse insita nel mestiere di scribacchino ma non è così. Per mia fortuna e vostra sfortuna cari datori di lavoro cialtroni, so fare anche un altro lavoro e sentirmi dire (balbettando quasi) che 12 anni di esperienza li volete pagare sei euro nette l’ora, non è che vi consegni alla storia come degli imprenditori illuminati, mi  sembrate più che altro i nuovi negrieri xenofobi.

Ora non è che qui si scopre l’acqua calda nè si va a ingrossare le file degli scontenti, dei disillusi e dei lamentini, ma qualcosa di profondamente sbagliato in questo modo di intendere il lavoro ci deve essere per forza.

Quando è stato il giorno nel quale si è derogato alla propria dignità e la si è svenduta? Quando è stato il giorno che vi siete incattiviti e vi siete messi a presidiare il vostro lavoro e non essere più solidali con il collega più sfortunato? Quando è avvenuto che i diritti acquisiti dopo anni di lotte sindacali, si sono arenati contro la flessibilità, l’imbroglio di una vita possibile, uno stipendio da fame?

(vado nella caverna del druido per un po’,  statemi bene)

10 commenti su “Piccole avventure da cercatori lavoro #2”

  1. Esperienze condivise.
    Così come le domande e i discorsi.
    Sempre benissimo rimarcare.

  2. Daniela Losini scrive:

    eh sì ma qualcosa deve cambiare per forza prima o poi (rivoluzione)

  3. Giuliana scrive:

    Ti capisco… Sto mandando curricula in questi giorni, dopo un periodo di tregua lavorativa retribuita anche in modo civile,e rientrare nella giungla dei datori di lavoro che ti offrono una miseria è un incubo.
    Però devi dirmi dove trovi chi ti offre 6 euro nette l’ora, perché io al massimo ne trovo 4-5.

  4. bastax scrive:

    a me ieri è arrivata la mail di risposta a un cv che avevo inviato. Solo che l’avevo inviato il 1 ottobre -.-

    Spesso tutto sembra una presa in giro

  5. daniela losini scrive:

    giuliana
    il contratto era a progetto, di un mese previo corso non retribuito e selezione all’ingresso (2 livelli in meno del mio livello contrattuale acquisito) non so mica se è cosa buona *nonostante* i sei euro netti

    bastax
    non ho parole (magari l’offerta è buona ma che tempistica)

  6. Peppermind scrive:

    Io credo che questa solidarietà tra “sfruttati” abbia iniziato a logorarsi, e a scomparire, quando il benessere ha iniziato a diffondersi un po’ di più.
    Insomma, quando ho visto i milanesi scagliarsi compatti e furenti contro il personale della metropolitana, qualche anno fa, che scioperava a sopresa, 24 su 24, senza invece mandare i soliti avvisi e inviti, tè e pasticcini, ho capito che era finita l’era sindacale.

  7. daniela losini scrive:

    peppermind
    allora, or ora dovrebbe accadere il contrario; non siamo proprio in un momento di benessere, ma forse non basta per imparare la solidarietà

  8. Peppermind scrive:

    Forse non basta per disimparare le cattive abitudini del benessere…

  9. valentina scrive:

    non ho parole una miseria

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