Biglietti da visita
Ultimamente sono stata in tanti posti e ho incontrato tante persone. Una sera, si è avvicinato un uomo tutto timido.
Aveva indosso un abito severo, una camicia inamidata ma aveva anche una specie di sorriso negli occhi. Aveva le guance rubizze e le mani da persona che studia.
Pareva uscito da un episodio di Ai confini della Realtà, a pensarci bene sembrava proprio il fratello lombardo di Rod Serling.
“Posso darle il mio biglietto da visita?”
“Sì, certo”.
“Lei ha un sito, suo vero? Lo posso commentare?”
“Sì, certo”.
“Buonasera e scusi il disturbo”.
“Si figuri”.
Ho preso il biglietto e l’ho guardato di fretta ma non l’ho visto. L’ho messo nella borsa assieme alle altre cose e ai pensieri che mi regalano le persone. Sono tornata a casa tardi. Ho svuotato la borsa ed è uscito anche il biglietto. Questa volta l’ho letto.
C’era scritto: Scienziato XY, Presidente dell’Associazione Nikola Tesla.

inquietante…
panta rei :)
io mi ricordo i tuoi biglietti da visita, felini. bellissimi.