Vivo a Milano con due gatte e un marito, mi occupo di cinema, tecnologia e costume. Ho frequentato un corso di scrittura creativa e giornalismo tenuto da Davide Pinardi che mi ha aperto le porte della piccola editoria. Ho pubblicato numerosi racconti con testate come Marie Claire, Anna, Giallo Mondadori, Confidenze, l’Editrice Entronauta e Sperling & Kupfer.
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È nato il progetto per un ebook intitolato Un horror al giorno – 365 notti con la paura.
Si tratta di un ebook scritto a quattro mani e strutturato in schede giornaliere, riguardante il cinema horror, che verrà rilasciato (a dicembre 2010) quando sarà pronto.
Il testo sarà diviso per settimane: ognuna avrà un tema differente.
Io e [...]
Parte decisamente svantaggiato il Conan degli anni del 3D (anche basta, dosatelo), dei reboot per evidente mancanza di idee, dei film “Dai li rifacciamo sono passati almeno vent’anni!”. Ci sono John Milius e il granitico faccione di Schwarzy coi quali confrontarsi. C’è soprattutto Milius: le atmosfere ansiogene, quella mistura irripetibile di avventura, oscurantismo, epica e superstizione dove ogni minuto di girato era un’apocalisse. Dalla sua il nuovo Conan ha – ed è - Jason Momoa.
Seconda prova del talentuoso Duncan Jones autore di Moon piccola, grande gemma incastonata nel panorama sci-fi cinematografico.
Questa volta il regista ha a disposizione mezzi e star mainstream pur nel senso più positivo del termine, Jack Gyllenhaal, Michelle Monaghan e Vera Farmiga. Jones riesce a non farsi fagocitare dal sistema mantenendo la propria cifra alienata ed estranea alle logiche più strettamente commerciali.
Un capitano (Gyllenhaal) che ha servito con onore durante la guerra in Afghanistan si risveglia completamente frastornato nei panni di un altro uomo mentre parla con un ragazza (Monaghan). Poi uno scoppio squarcia la normalità della conversazione e si risveglia di nuovo.
E li vorrei tenere per me.
Antonio non è un tipo facile al lamento. Gli chiedi una cosa e la fa e se non può ti dice di no e morta lì.
Gli avevano insegnato che nella vita si lavora duro e allora lui ha sempre fatto quello che doveva essere fatto. Poi un giorno la fabbrica dove aveva vissuto per quasi [...]
e allora ho capito che dovevo scrivere qualcosa. Quando comincio non so mai bene cosa scriverò. Però so che lo devo fare.
Adesso mi viene in mente che le giornate sono così corte che il tempo che intercorre tra l’aver aperto gli occhi il mattino e richiuderli la sera serve giusto a dare i crocchini alle [...]